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Domeniche ecologiche a Roma, ecco le date: quest’anno i blocchi al traffico sono 5
„Ecco il calendario delle domeniche ecologiche: 18 novembre 2018, 2 dicembre 2018, 13 gennaio 2019, 10 febbraio 2019 e 24 marzo 2019. Le date e gli orari potranno essere suscettibili di modifiche, qualora si dovessero verificare eventi, ad oggi non previsti e non prevedibili, che, da valutazioni effettuate dagli organi di governo competenti, dovessero essere ritenuti non compatibili e di interesse pubblico prevalente.“

Blocco traffico Roma: domenica 18 novembre niente auto nella fascia verde

Blocco traffico Roma, domenica primo stop. Niente auto nella fascia verde: fermi anche i Diesel euro 6

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...Milano, stop ai diesel dal 2019: il piano Sala contro l'inquinamento


L'annuncio del sindaco al Festival dell'Energia: "Misura delicata ma necessaria"

La data di inizio è fissata al 21 gennaio prossimo. Quel giorno, un lunedì mattina, si accenderanno le prime telecamere della Lez, la "Low emission zone", l'anello intorno ai confini di Milano in cui non potranno più entrare e circolare tutti i veicoli Euro 0, 1, 2 e 3 diesel. Il divieto varrà dal lunedì al venerdì, dal primo mattino a sera: progressivamente la nuova area a basso impatto inquinante della città diventerà però fissa.
L'annuncio sui tempi è arrivato da Roma, dove il sindaco Beppe Sala si è confrontato per la prima volta pubblicamente con la sindaca Virginia Raggi: occasione, il Festival dell'energia. "Sarà un passaggio delicato, ma pensiamo sia il momento di farlo", ha detto Sala, per spiegare il nuovo passaggio del progetto anti- inquinamento di Palazzo Marino. Un progetto partito da lontano: da diversi anni, infatti, si lavora alla Lez, un anello di 180 telecamere lungo tutti i confini della città che controlleranno gli accessi di ogni tipo di veicolo, multando quelli non autorizzati.

Nei prossimi mesi - proprio per la complessità dell'operazione - partirà una campagna informativa a tappeto, ci saranno incontri con le categorie produttive, per comunicare il più possibile i nuovi divieti. All'inizio, quindi dal prossimo gennaio, saranno attive solo 12 telecamere, per dare il tempo agli automobilisti di abituarsi alle nuove regole. Progressivamente verranno poi attivati gli altri varchi. Ma, attenzione: le multe per le auto inquinanti che entreranno e circoleranno comunque in città scatteranno subito. In questi mesi si sta posando la segnaletica orizzontale e verticale e man mano verranno installate le 180 telecamere che copriranno il 70 per cento del territorio della città e circa il 98 per cento della popolazione residente. Le telecamere verranno posizionate in punti strategici: per dare infatti la possibilità a chi arriva a un varco di tornare indietro, per evitare la multa, dovranno essere in luoghi dove ci sono rotonde o comunque strade dove si può fare inversione.

Le multe, si è detto, scatteranno subito, anche per chi passerà da un varco non ancora attivo, visto che il divieto è proprio di circolazione. Quindi, per verificare le auto in contravvenzione ( e la multa sarà di 80 euro) verranno utilizzate anche le telecamere di Area C e sistemi mobili della polizia locale in grado di leggere le targhe e incrociarle con i dati della Motorizzazione. La delibera dovrebbe arrivare in aula a luglio, e segnerà anche i passaggi successivi: perché il piano Lez prevede da ottobre 2019 il divieto esteso agli Euro 4 diesel e poi, dal 2024, agli Euro 5 diesel.


...20 maggio 2018: appuntamento con il nuovo certificato di revisione

Se tutti sono a conoscenza del prossimo appuntamento  del 25 maggio con la nuova disciplina della privacy (GDPR), solo pochi sanno che qualche giorno prima, per l’esattezza il 20 maggio,  entrerà in vigore la nuova normativa relativa  alla revisione auto. 
Un aggiornamento ancora una volta necessario per recepire una direttiva europea: la  Ue n. 2014/45. 
Il  Dm 214/2017 che la recepisce si preoccupa di mettere al centro della normativa, ancora una volta, la tutela dei consumatori e la sicurezza degli automobilisti grazie  ad  nuovo sistema di revisione che introduce il certificato di revisione, documento comune a tutti gli Stati dall'Unione Europea, rilasciato dai centri e dalle officine autorizzati a seguito del controllo tecnico del veicolo.
Il punto centrale del nuovo sistema di revisione delle auto è rappresentato dalla certificazione del chilometraggio che sarà indicato sul nuovo certificato. Quello attualmente in vigore, infatti, è stato molto criticato proprio per non essere abbastanza severo con i cosiddetti “furbetti del contachilometri”.


Dal 21 maggio 2018, invece, verrà emesso un nuovo certificato di revisione, che riporterà i seguenti dati:
Numero di identificazione del veicolo;
Targa del veicolo;
Luogo e data della revisione;
Lettura del contachilometri al momento del controllo;
Categoria del veicolo;
Carenze individuate;
Risultato del controllo tecnico;
Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione;
Nome di chi ha provveduto ad espletare le verifiche, firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo.
L’ attestato sarà rilasciato dalle autorità competenti che hanno effettuato un controllo tecnico e conterrà una valutazione del veicolo. I dati saranno di seguito trasmessi al ministero Infrastrutture e Trasporti. Il certificato di revisione resta valido in caso di trasferimento di proprietà del veicolo relativamente al quale è stato rilasciato un valido attestato di controllo tecnico periodico.
Grazie a questa nuova normativa chi acquisterà un veicolo usato avrà maggiori garanzie sullo stato d’uso del veicolo e sui chilometri effettivamente percorsi.
Non cambiamo  gli intervalli per la revisione come stabiliti dall'articolo 80 del Codice della strada: il primo controllo andrà fatto dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e, di seguito, ogni 24 mesi. 

Variano invece le sanzioni per  chi circolerà con una vettura non revisionata. La multa a cui si va incontro per la mancata revisione   varia da 168 a 674 euro ed è destinata a raddoppiare in caso di recidiva
Ricordiamo a tal proposito che sono molti i comuni italiani che effettuano la verifica delle targhe dei veicoli che transitano sotto i varchi di accesso non solo al fine di  verificarne la possibilità del transito ma anche per controllare, grazie al collegamento alle banche dati dell’ANIA e della Motorizzazione,  la presenza della copertura assicurativa e la revisione del veicolo.



...differenze tra NOLEGGIO e LEASING

Noleggio a lungo termine

Il Noleggio auto a lungo termine è una formula alternativa al possesso di un’auto che consente la fruizione di un veicolo senza comprarlo, sostenendo un canone fisso mensile per tutta la durata del contratto che comprende tanti servizi utili alla gestione e manutenzione del veicolo.

Leasing

Il Leasing auto può essere considerato un prodotto finanziario che consente di usufruire di un veicolo sostenendo un canone mensile che corrisponde al pagamento rateizzato dell’auto. L’obiettivo finale del Leasing è il riscatto del bene, quindi il possesso del veicolo da parte del cliente.

Durata contratto Noleggio a lungo termine

Dai 12 ai 60 mesi

Durata contratto Leasing

non inferiore ai 48 mesi

Spese da sostenere Noleggio a lungo termine

• Eventuale anticipo sul noleggio dell’auto
• Canone fisso mensile determinato in fase di contratto
• Nessun finanziamento iniziale
• Nessuna maxi rata finale
• Nessuna spesa extra

Spese da sostenere Leasing

• Canone anticipato
• Rata mensile fissa
• Maxi rata finale per riscatto veicolo
• Spese extra per gestione veicolo
• Spese extra per manutenzione veicolo

Deducibilità fiscale Noleggio a lungo termine

• 100% del canone per attività lavorativa e uso strumentale veicolo
• Detrazioni IVA dal 40% al 100% per varie categorie professionali
• Deducibilità canoni totale perché il noleggio è considerato una forma di servizio/utenza

Deducibilità fiscale Leasing

• Gestione separata dei costi per le aziende
• Detrazioni IVA dal 40% al 100% per varie categorie professionali
• Deducibilità canone di noleggio dal 20% all’80% (solo quota capitale) per varie categorie professionali

Servizi inclusi Noleggio a lungo termine

• Bollo auto
• Coperture assicurative
• Gestione sinistri
• Manutenzione ordinaria e straordinaria
• Sostituzione pneumatici
• Soccorso stradale
• Sostituzione veicolo

Servizi non inclusi Leasing

• Bollo auto
• Coperture assicurative
• Gestione sinistri
• Manutenzione
• Sostituzione pneumatici
• Soccorso stradale
• Sostituzione veicolo

Allo scadere del contratto di Noleggio a lungo termine

• Non si può riscattare il veicolo acquistandolo, senza rischio di svalutazione auto usata
• Si può scegliere un nuovo veicolo con altro contratto di noleggio
• Si può restituire il veicolo alla società di noleggio

Allo scadere del contratto di leasing

• Si può riscattare il veicolo acquistandolo, ma facendo i conti con la svalutazione dell’auto usata
• Si può sostituire il veicolo con uno nuovo con un altro contratto di Leasing
• Si può restituire il veicolo alla società di noleggio


...auto elettriche: ecco perché conviene noleggiarle

Noleggiare un’auto elettrica a lungo termine oggi è conveniente non solo perché rispetta l’ambiente, ma anche perché permette di risparmiare su tempi e costi. In molti si chiedono però se effettivamente il noleggio a lungo termine delle auto elettriche convenga rispetto all’acquisto di un’auto a basse emissioni.


Risparmia sui costi di acquisto e manutenzione ed evita il problema della svalutazione


Niente più soldi da destinare al carburante né tempo o code dal benzinaio. Solo una colonnina di ricarica elettrica sotto casa tua a cui collegare la tua auto quando torni a casa. Il costo dell’energia è assorbito nel canone mensile di noleggio con l’inevitabile vantaggio di avere un parcheggio sempre fisso sotto casa. Un pregiudizio comune sulle auto elettriche riguarda la loro bassa autonomia: niente di più sbagliato. Un veicolo elettrico oggi ha un’autonomia di oltre 200 Km.

Noleggiare un’auto elettrica significa avere accesso alle zone a traffico limitato e non pagare il parcheggio sulle strisce blu. Questo rasserena la circolazione soprattutto per chi è sempre di fretta e, ancora una volta, consente di risparmiare sui costi di abbonamento per il parcheggio.
L’eco sostenibilità oggi è importante non solo come responsabilità civile, ma anche personale. Con il noleggio a lungo termine di auto elettriche riduci i consumi rendendo più pulita la tua città circolando tutte le volte che vuoi ed evitando i blocchi delle auto.

…per i nostri clienti e’ attiva la convenzione con il car sharing comune di Roma


Per chi interessato all’utilizzo del servizio in omaggio  la card  godendo  di particolari  condizioni per il suo utilizzo.

Visita il sito Roma Mobilità

Per informazioni rivolgersi a:
Ufficio Convenzioni Manuela Carloni | Tel.: 06.452215221 Mail: mcarloni@inpiurenting.it


…il tuo ultimo attestato di rischio rimane valido per 5 anni.


Tutti i proprietari di un veicolo ricorderanno “l’attestato di rischio”. Era quel documento che la compagnia di assicurazione doveva inviare un mese prima della scadenza del contratto di Responsabilità Civile del veicolo (RCA) per consentire di poter stipulare una nuova assicurazione utilizzando la “classe di rischio” ivi riportata.
Dal 1° luglio 2015 questo documento è stato sostituito dall’attestato di rischio on line.
I nuovi obblighi per l'assicurazione per questo documento, prevedono che:
•    la consegna dell'attestato di rischio non avvenga più in modalità cartacea ma telematica;
•    la consegna non venga fatta solo direttamente al contraente ma anche agli aventi diritto, ad esempio al proprietario del veicolo qualora sia diverso dal contraente della polizza assicurativa.
•    l'assicurazione acquisisca l'attestato per via telematica al momento della stipula di una nuova polizza RC;
•    l'assicurazione aggiorni l'attestato circa eventuali danni liquidati in caso di sinistro stradale.

Ma cosa accade se vendo la mia autovettura e sottoscrivo un contratto di Noleggio a Lungo Termine?
Lo stabilisce il   REGOLAMENTO IVASS N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 che regolamenta, tra l’altro, anche la  dematerializzazione del contrassegno di assicurazione.
L’art 8 recita : “In caso di documentata cessazione del rischio assicurato o in caso di sospensione, o di mancato rinnovo, del contratto di assicurazione per mancato utilizzo del veicolo, risultante da apposita dichiarazione del contraente, l'ultimo attestato di rischio conseguito conserva validità per un periodo di cinque anni a decorrere dalla scadenza del contratto al quale tale attestato si riferisce. “
Pertanto, per i successivi 5 anni dall'ultimo rilascio l'attestato di rischio continua a rimanere valido. Questo significa  che le compagnie di assicurazione sono tenute  a riconoscere la stessa classe di merito indicata nell’ultimo attestato di rischio  valido in caso di attivazione di  una nuova polizza sullo stesso veicolo in caso di sospensione e mancato rinnovo, o su altro veicolo acquistato nuovo o usato.


…sono sempre in aumento i furti di cruscotti sui SUV e sulle auto di lusso.


E’ sempre più frequente che accada di  parcheggiare la propria auto e ritornare, anche solo dopo pochi minuti, per ritrovarla senza il volante o senza la strumentazione elettronica inserita nel cruscotto.
Volanti o cruscotti sempre più tecnologici che comprendono centralina elettronica, riproduttori audiovisivi, navigatori ed ogni optional tecnologico. Il cuore elettronico dell’auto insomma, sempre più presenti specie sulle autovetture di maggior prestigio.

A farne le spese non a caso sono di norma BMW, AUDI, Mercedes.

Bastano una decina di minuti per asportare l’intero cruscotto, con un danno che raramente è inferiore ai 7.000,00€. C’è solo da sperare che il ladro sia un “esperto, garanzia questa di minori danni alla vettura.

Il fenomeno questa volta non riguarda le solite regioni meridionali. E’ proprio il NORD Italia, specie le grandi aree metropolitane, ad essere maggiormente interessato a questo fenomeno che non conosce tregua.


… sono oltre 5.000.000 le auto circolanti in Italia prive di assicurazione RCA


“Le auto senza assicurazione in Italia registrano una preoccupante crescita. Tra auto e moto, il numero di veicoli senza assicurazione nel 2017 ha raggiunto la spaventosa cifra di 5 milioni (il 13% del totale), oltre un milione in più rispetto al 2014 (l'8,7% del totale). Un progressivo innalzamento rispetto ai 3,5 milioni del 2013 e ai 3,1 milioni del 2012.” L’allarme arriva da Raffaele Chianca e Gianluca Fazzolari, Membri dell’Esecutivo Nazionale e Consiglieri Nazionali dell'Asaps, Associazione amici sostenitori della Polizia Stradale.

L'incremento delle auto senza assicurazione raggiunge percentuali da record in alcune zone d'Italia. Gravissima la situazione in Campania: solo in provincia di Napoli il 25,6 % dei veicoli, oltre uno su quattro, è sprovvisto di R.C. auto. A Qualiano e a Striano, comuni della stessa provincia, la percentuale sale al 46% e a poco meno del 47%, mentre a Castel Volturno, nel Casertano, è stato raggiunto il 42%. Il record, però, spetta a un comune nel Nord Italia: Oldenico, in provincia di Vercelli, tocca il 49%.
Dati sconfortanti che evidenziano un trend in crescita anche rispetto ad una rilevazione test di qualche anno fa condotta in collaborazione con il Comune di Roma, Polizia Roma Capitale e ANIA.
Furono incrociati in tempo reale i dati PRA-ANIA dei 41.825 veicoli che nell’arco di una settimana  avevano generato 190.391 passaggi registrati dalle telecamere nelle zone a traffico limitato della Capitale. In quell’occasione fu accertato che il 9% delle auto e il 15% dei motocicli in transito erano senza assicurazione, come il 17% degli autoveicoli promiscui, il 4% degli autocarri e il 2% di autobus e pullman. Spiccano inoltre l’83% degli escavatori/macchine da lavoro e il 66% delle microcar, ma questi ultimi dati si basano su un campione molto esiguo. I controlli sono stati effettuati in 29 dei 41 varchi ZTL di Roma (Centro storico, Trastevere e San Lorenzo) e su 5 delle 16 corsie preferenziali presidiate da sistemi di telecontrollo.


…se il passeggero è senza cintura è responsabile il conducente.


Per la Cassazione sul guidatore incombe un preciso obbligo e se il passeggero si rifiuta può anche non trasportarlo.

Il conducente ha l'obbligo di esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza e, se il trasportato non vuole farlo, può rifiutarsi di trasportarlo e anche fermare la marcia.

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, quarta sezione penale, nella sentenza n. 11429/2017 (qui sotto allegata) pronunciatasi in materia di omicidio e lesioni derivanti da circolazione stradale, materia riformata dalla legge n. 41/2016 che ha introdotto i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali, rispettivamente all'art. 589-bis e 590-bis del codice penale.

Nel caso in esame, la Corte d'Appello aveva riformato la sentenza appellata dichiarando il non doversi procedere per parte dei reati (causa intervenuta prescrizione) e confermato, invece, la condanna per l'omicidio colposo di una passeggera deceduta a seguito del sinistro in cui erano coinvolte le vetture degli imputati.

In Cassazione, gli imputati sottolineano in particolare l'atteggiamento della vittima, non assicurata al sedile con cinture di sicurezza e che era deceduta dopo essere stata sbalzata fuori dall'auto. La difesa ritiene non sussistente il nesso di causalità, poichè la condotta della parte offesa sarebbe stata "eccezionale, imprevedibile, indipendente dal fatto del reo" evidenziando che la vittima aveva preso posto all'interno del veicolo senza indossare le cinture di sicurezza e il conducente, a causa del buio, non se ne era reso conto.

Per la Cassazione i ricorsi sono infondati, al limite dell'inammissibilità: oltre a essere acclarato il nesso di causalità, non coglie nel segno la pretesa impossibilità o difficoltà del conducente di constatare, in ragione del buio, il mancato uso della cintura di sicurezza da parte della trasportata, sbalzata fuori dall'auto nel corso dell'incidente.

Il conducente, infatti, ha violato un ben preciso obbligo su di lui incombente, in quanto la giurisprudenza afferma che "è tenuto, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, ad esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza ed, in caso di sua renitenza, anche a rifiutarne il trasporto o ad omettere l'intrapresa della marcia. Ciò a prescindere dall'obbligo e dalla sanzione a carico di chi deve fare uso della detta cintura".

Fonte: Passeggero senza cintura? È responsabile il conducente
(www.StudioCataldi.it)